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Accoglienza richiedenti asilo. Il sì o il no non bastano.

Accoglienza richiedenti asilo. Il sì o il no non bastano.

L’Associazione Khorakhané da anni è impegnata nella costruzione di reti di solidarietà fra la cittadinanza, basate sul rispetto reciproco, l’antirazzismo e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale e politica del territorio in cui vivono. Numerosi sono stati i momenti di approfondimento, confronto e sensibilizzazione sul tema delle migrazioni; fenomeno che pur essendo di portata globale, riguarda la dimensione locale e l’integrazione dei nuovi cittadini sul territorio.

L’Associazione Khorakhané ribadisce che la gestione dei flussi migratori, e fra di essi la componente dei richiedenti protezione internazionale, non è una questione emergenziale come spesso si vuole far credere, ma un fenomeno strutturale che coinvolge diverse livelli di policy-making (locale, nazionale, internazionale) e tocca in maniera trasversale molteplici aspetti della vita del cittadino (integrazione, diritti, politiche sociali…). Trattandosi di un fenomeno complesso, va quindi affrontato con risposte complesse e politiche organiche che coinvolgano e vedano il sostegno delle istituzioni comunitarie e degli altri Stati Membri dell’Unione Europea. Continuare a gridare all’emergenza e a basare gli interventi su slogan estemporanei porta a politiche incapaci di incidere realmente sul territorio e insostenibili a lungo termine.

Questa miopia nella definizione delle politiche in materia di immigrazione emerge in maniera particolare per quanto riguarda l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Ribadendo il diritto che ogni persona ha di cercare e trovare asilo dalle persecuzioni in altri paesi, l’Associazione Khorakhané riafferma la necessità di politiche di accoglienza basate sulla dignità della persona e la responsabilità politica da parte delle istituzioni di farsi promotrici di una reale integrazione. Questo deve necessariamente passare per meccanismi di accoglienza diffusa che tengano in considerazione sia i bisogni delle persone accolte che le necessità del territorio; siano gestiti da personale formato e competente in materia di asilo e migrazioni; creino momenti di incontro e cooperazione tra la cittadinanza e i nuovi cittadini inseriti sul territorio. Al contrario, come già sperimentato più volte, la mala gestione aumenta i problemi piuttosto che risolverli: da un lato le persone ospitate si trovano a vivere in condizioni di precarietà all’interno di “ghetti” e tagliati fuori dal territorio in cui vivono, dall’altro i residenti non si sentono coinvolti in qualità di cittadini attivi nelle politiche locali di integrazione. Condizioni che contribuiscono a generare fraintendimenti, sospetti e conflittualità.

Alla luce di tutto questo l’Associazione Khorakhané, in quanto parte di quella fetta di società che ancora trova il coraggio di definirsi civile, auspica che venga abbandonata la sterile contrapposizione tra il Sì e il No, a favore di un coinvolgimento attivo della cittadinanza all’interno dei processi decisionali che hanno ricadute sul tessuto sociale del territorio e nelle politiche di integrazione delle persone accolte. Questo coinvolgimento attivo deve avere al centro i diritti fondamentali della persona e basarsi su principi di solidarietà e inclusione sociale, rifiutando ogni forma di xenofobia e razzismo, con l’obiettivo di costruire una comunità integrata e fondata su valori positivi.

Associazione culutrale khorakhanè