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Diario progetto “Incontro con l’altro” – le cause delle migrazioni

Diario progetto “Incontro con l’altro” – le cause delle migrazioni

Cari amici,

sapere come funziona il mondo è cosa tutt’altro che facile, però devo ammettere che lunedì sera, qualche pezzetto in più di realtà, sono riuscito ad afferrarlo.

I meccanismi dell’economia globale, le modalità di intervento degli istituti internazionali di sviluppo economico, gli interessi delle popolazioni e i doveri dello stato, li ho sperimentati sulla mia pelle, grazie ad un gioco di ruolo.

Ci siamo divisi in tre gruppi:

il neo-nato BANANISTAN: uno stato appena uscito da una dittatura grazie alla rivolta dei contadini e che sta basando la sua ricostruzione sugli aiuti economici internazionali del F.M.I. E della Banca Mondiale (che potrà ricevere solo aprendosi ai mercati internazionali)

la multinazionale NO-SCRUPOLIX: che vuole aprire un proprio stabilimento nel Bananistan

i contadini COCU: artefici della liberazione dalla dittatura, rischiano di vedere parte dei propri terreni utilizzati per “ospitare” lo stabilimento della multinazionale.

Ognuno come al solito ha cercato di tirare acqua al proprio mulino, ma le reazioni che ogni nostra decisione erano davvero imprevedibili. In un attimo ci siamo ritrovati in una situazione molto complessa:

la multinazionale che spadroneggiava, forte del fatto che lo stato difficilmente l’avrebbe cacciata, perdendo così anche gli aiuti internazionali;

i contadini cocu che organizzano proteste e atti di sabotaggio e violenza per salvare le proprie terre dalla industrializzazione;

lo stato che cercando di mantenere una propria autonomia, si trova invece a corrompere i sindacati dei contadini e a prendere mazzette dalla multinazionale…

E tu cosa riusciresti a fare di meglio?

Spesso siamo portati a vedere la situazione da il punto vista del gruppo che ci sta più “simpatico” ma questo di solito non ci aiuta a capire meglio la realtà, bensì a farci arrabbiare!!

Ecco il senso del gioco, capire che ad ogni mossa ne corrispondo altre e che sono prevedibili fino ad un certo punto. Capire che le cosse sono sempre più complesse di quanto crediamo, e che la scelta che ci sembra “politically correct” non porta sempre a risultati “politically correct” e che alzare i toni e il livello di tensione induce facilmente a “sporcarsi le mani”…

Beh allora cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di darci delle risposte…

Ma cosa sono le multinazionali che noi conosciamo?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=AS6aubKqBfo]

DOV’È LA RESPONSABILITÀ DELL’AGIRE DELLE MUTLINAZIONALI?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=V3Vi5H7E2bA]

E QUALI SONO le conseguenze di questo agire??

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ARxK3b8pcBo]

Se in tutto questo centrano il fondo monetario internazionale e la banca mondiale, allora cerchiamo di capire da dove saltano fuori…

Alla fine della seconda guerra mondiale, gli stati decidono con gli accordi di bretton Woods di ridare un assetto alla economia globale, viene così dato inizio alla costituzione delle due istituzioni che oggi hanno come obiettivo quello di ridurre le diseguaglianze tra nord e sud del mondo.

FMI E BANCA MONDIALE...CONTROINDICAZIONI

FMI E BANCA MONDIALEè interessante notare però come le procedure di voto e quindi di decisione siano fortemente sbilanciate tra gli stati, e siano proporzionali alla quota di capitale che uno stato può permettersi di depositare nel fondo monetario internazionale…vediamo un po’ di dati:

IL VOTO PONDERATO - IL PESO DEGLI STATI

Per avere gli aiuti e accedere ad un prestito per far ripartire l’economia uno stato si “indebita” e deve aderire ai piani strutturali indicati dagli istituti di credito internazionali per ottenere un aiuto-prestito.

Ma siamo sicuri che questi piani che spesso spingono verso una privatizzazione delle risorse e dei servizi, siano adeguati e sopratutto orientati agli interessi di sviluppo dello stato e della popolazione? E se la privatizzazione fosse estesa ai beni fondamentali??

Cosa succederebbe in quel paese??

E ora andiamo a vedere il “miracolo” dello sviluppo grazie all’intervento del fondo monetario internazionale in Argentina

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Certo che se va a finire sempre così male direte voi…e invece c’è anche una storia con un finale inaspettato ed è il caso del venezuela

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Anche se a volte la situazione sfugge e velocemente si degenera nella violenza…

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