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Diaro progetto “Incontro con l’altro” – schemi, pregiudizi, setereotipi

Diaro progetto “Incontro con l’altro” – schemi, pregiudizi, setereotipi
incontro del 18 maggio 2009 al C.R.C.  di Abano Terme

incontro del 18 maggio 2009 al C.R.C. di Abano Terme

24 Maggio 2009

“Lunedì 18 maggio 2009 ho partecipato al primo incontro dei laboratori di discussione del progetto “l’incontro con l’altro” organizzato dall’associazione culturale Khorakhanè e devo dire che mi ha colpito vedere quanta gente sia interessata a conoscermi, soprattutto persone così diverse da me: uomini, donne, studenti, lavoratori, italiani, persone di altri paesi e culture. Tutti lì per incontrare me, cioè L’ALTRO,  che a dire il vero non penso  si sia capito bene chi fossi in mezzo a tutta quella gente..

Abbiamo parlato di tante cose, per esempio di come utilizziamo inconsapevolmente i nostri schemi mentali, soprattutto quando abbiamo poche informazioni per interpretare una situazione ambigua, complicandoci la vita invece che semplificarcela. Per fortuna non è successo niente di grave e ce la siamo cavata con due risate…. guardate un pò qua:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=FZYBD1TanD8]

e questo invece è l’altro video che abbiamo visto…

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=WF5DmY3g5Nw]

Beh, a questo punto si potrebbe dire che, se i nostri schemi mentali rischiano di farci fare queste figuracce, la soluzione è semplice: ne facciamo a meno e cerchiamo di capire la realtà cosi come essa ci si presenta davanti! Anch’io pensavo fosse un gioco da ragazzi, invece provate a fare questo esercizio:

IL GIOCO DEI NOVE PUNTI

per fortuna che un altro mi ha detto la soluzione, altrimenti mi starei ancora scervellando…

Poi ho visto tante facce sbigottite quando ci siamo messi tutti insieme a  guardare la ballerina che vedete qui sotto, perché non riuscivamo a capire se girasse in senso orario o antiorario! Com’è possibile vedere la stessa identica cosa in due modi completamente diversi? Possiamo credere alle nostre percezioni sulla realtà? Possiamo essere sicuri delle nostre convinzioni e delle nostre categorie mentali??

ballerina che ruota in senso orario o antiorario

ballerina che ruota in senso orario o antiorario

(se avete delle perplessità, potete anche consultare questo blog:

http://diablog.myblog.it/archive/2007/10/19/emisfero-destro-o-sinistro.html

Dopo aver visto con questo esperimento come ognuno sia portato a vedere ciò che vuole vedere, ci siamo addentrati nel tema del progetto: “l’incontro con l’altro”. A questo punto ho pensato di presentarmi a tutti, ma non ho voluto rovinare la sorpresa. Preferisco restare ancora un po’ nell’ombra, e casomai svelare la mia vera identità durante la festa in Villa Bassi ad Abano Terme dal 30 luglio al 9 agosto. Siete curiosi, eh?! Per ora posso dirvi solo che continuerò a frequentare tutti gli incontri del progetto (il prossimo è lunedì 8 giugno, sempre alle 21 e sempre al CRC di Abano Terme), ma non vi sarà facile riconoscermi. Dovrete prima guardare dentro voi stessi e riconoscervi, perché prima di parlare dell’altro è utile chiedersi: “chi sono io?”. Anche lunedì 18 maggio ci siamo posti questa domanda, e per rispondere abbiamo fatto un gioco molto interessante:

Ci siamo divisi sulla base di due diversi caratteri: prima sulla base del GENERE (maschi – femmine) e poi sulla base dell’ATTIVITÀ (studenti, lavoratori, studenti/lavoratori).

I membri di uno stesso gruppo avevano 10 minuti di tempo per scrivere su un foglio tutte le caratteristiche del proprio gruppo, e successivamente quelle degli altri gruppi. Poi ognuno ha segnato su un foglio personale, per ogni gruppo a cui ha partecipato, quali erano le caratteristiche in cui si riconosceva di più. Il risultato è stato molto interessante, abbiamo imparato nuovi stereotipi e ci siamo fatti quattro risate! Le schede compilate le troverete alla festa in Villa Bassi.

A questo punto è partita una discussione spontanea sul ruolo delle categorie nella formazione dell’identità individuale e collettiva. Tra ragionamenti sui massimi sistemi e racconti di vita vissuta, il tempo è volato in allegria. Sembravamo proprio amici di lunga data, ed ognuno voleva dire la sua, a volte deviando un po’ dal discorso principale… ma è questo il bello, no?!? Comunque alla fine siamo riusciti a trovare una sintesi condivisa:

Tutti noi facciamo categorie, dentro le quali mettiamo anche gli altri esseri umani: per esempio usiamo tutti i giorni categorie come “donne”, “uomini”, “europei”, “stranieri”, “italiani”, “marocchini”, ecc. Quindi le categorie sono in tutto e per tutto un fenomeno naturale. Ma perché si realizzi un incontro positivo, senza tensioni e senza razzismo, in una società complessa come la nostra, dobbiamo stare attenti a non trasformare le categorie in giudizi, o peggio “pregiudizi”. Per fare ciò, in primo luogo dobbiamo mettere in discussione il nostro punto di vista, come abbiamo imparato a fare dai giochi che abbiamo realizzato. Ma in secondo luogo dobbiamo stare molto attenti a non subire eccessivamente l’influenza dei mass media, della politica e della cultura che ci circonda, perché molto spesso ci inducono a ragionamenti superficiali e controproducenti.

E proprio questo sarà il tema del prossimo incontro dell’8 giugno, ovvero l’analisi dei meccanismi complessi che sono implicati nei fenomeni migratori: economia, informazione, pubblicità, politica.

Vi aspetto, voglio vedere se qualcuno riuscirà a capire chi sono!”

L’Altro


[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VVEluJ6RkyE]

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