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Il Programma Gioventù in Azione finanzia il progetto “L’incontro con l’altro”

Il Programma Gioventù in Azione finanzia il progetto “L’incontro con l’altro”

UNIONE EUROPEA

DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE E CULTURA

IL PROGRAMMA GIOVENTÙ IN AZIONE

Khorakhané in Europa


In attuazione della decisione n.° 1719/2006/CE del 15 novembre 2006, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e gli Stati membri dell’Unione Europea hanno istituito il programma Gioventù in Azione, che mette in atto il quadro normativo a sostegno delle attività educative non formali per i giovani.

Europa e i CittadiniEuropa e i Cittadini

Il programma Gioventù in Azione mira a rispondere a livello europeo alle esigenze dei giovani, dall’adolescenza all’età adulta. Contribuendo in modo significativo all’acquisizione di competenze, esso rappresenta uno strumento chiave per offrire ai giovani opportunità di apprendimento non formale e informale in una dimensione europea. Esso contribuisce inoltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla revisione della Strategia di Lisbona e dal Patto europeo per la gioventù. In quanto importante strumento di rafforzamento della cittadinanza attiva, il programma si inserisce anche nel Quadro di Cooperazione Europea in materia di gioventù e nel Piano D della Commissione per la democrazia, il dialogo e il dibattito. Il programma Gioventù in Azione si basa sulle esperienze del precedente programma Gioventù per l’Europa (1989- 1999), del Servizio Volontario Europeo (1996-1999) e del programma GIOVENTÙ (2000- 2006). La sua adozione è seguita a un’ampia consultazione con i principali soggetti operanti nel settore giovanile: nel 2003 è stata condotta una valutazione intermedia del programma GIOVENTÙ, con risposte da parte di numerosi specialisti, soggetti interessati e individui coinvolti nel programma.

Obiettivi del Programma

Gli obiettivi generali definiti nella base giuridica del programma Gioventù in Azione sono

i seguenti:

  • promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in generale, e in particolare la loro cittadinanza europea promuovere la solidarietà e la tolleranza tra i giovani, al fine di rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea ;

  • favorire la comprensione reciproca tra giovani di diversi paesi;

  • contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili e le competenze delle organizzazioni della società civile nel settore giovanile promuovere la cooperazione europea nel settore della gioventù.

Noi siamo l'Europa

Priorità del Programma

Nell’ambito di ciascun progetto saranno perseguiti i seguenti obiettivi generali, costituiti

da priorità permanenti e priorità annuali.

Priorità permanenti :

  • Cittadinanza europea

La sensibilizzazione dei giovani sul proprio essere cittadini europei è una priorità del programma Gioventù in Azione. L’obiettivo è di incoraggiarli a riflettere su temi di rilevanza europea e di coinvolgerli nel dibattito sulla costruzione e sul futuro dell’Unione Europea.

Su questa base, i progetti dovrebbero essere caratterizzati da una forte “dimensione europea” e stimolare la riflessione sulla nascente società europea e sui suoi valori.

L’espressione “dimensione europea” rappresenta un concetto ampio, alla luce del quale ogni progetto di Gioventù in Azione dovrebbe offrire ai giovani partecipanti l’opportunità di identificarsi con giovani provenienti da paesi diversi, sulla base di valori comuni e nonostante le proprie differenze culturali.

I progetti dovrebbero anche stimolare i giovani a riflettere sulle caratteristiche essenziali della società europea e, soprattutto, incoraggiarli ad assumere ruoli attivi nelle proprie comunità. Per sentirsi davvero europei, è necessario che i giovani acquistino consapevolezza del ruolo determinante che spetta loro nella costruzione dell’Europa presente e futura. Pertanto un progetto con una dimensione europea non dovrebbe soltanto “scoprire” l’Europa, ma anche e soprattutto mirare a contribuire alla sua costruzione.

  • Partecipazione dei giovani

Una delle principali priorità del programma Gioventù in Azione è la partecipazione attiva dei giovani. L’obiettivo globale del programma è infatti di incoraggiare i giovani a essere dei cittadini attivi. La partecipazione si realizza nelle seguenti dimensioni, fissate nella Risoluzione del Consiglio sugli obiettivi comuni in materia di partecipazione e informazione dei giovani:

  • incentivare la partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità;

  • incentivare la partecipazione dei giovani al sistema della democrazia partecipativa;

  • fornire maggiore sostegno a varie forme di educazione alla partecipazione.

I progetti finanziati nell’ambito del programma Gioventù in Azione dovrebbero rispecchiare queste tre dimensioni, utilizzando l’approccio partecipativo come un principio pedagogico per l’attuazione del progetto. I principi chiave dell’approccio partecipativo nell’ambito dei progetti Gioventù in Azione sono:

  • lasciare spazio all’interazione tra partecipanti, evitare l’ascolto passivo rispetto verso le conoscenze e competenze individuali

  • garantire a ciascuno non solo coinvolgimento, ma anche influenza sulle decisioni inerenti al progetto la partecipazione è allo stesso tempo un processo di apprendimento e un risultato più che una specifica serie di competenze tecniche, è un approccio, un’attitudine.

Destinazione Europa

Gli approcci partecipativi si basano su principi comportamentali, come ad esempio:

  • invertire il ruolo tradizionale degli “esperti” esterni (inversione dell’apprendimento: da estrarre a rendere autonomi)

  • incoraggiare i giovani a condurre le proprie analisi (prendere le redini)

  • coscienza autocritica grazie all’aiuto dei mediatori

  • condivisione di idee e di informazioni.

Le tecniche partecipative non sono semplicemente degli strumenti: l’approccio partecipativo è anche un’attitudine, uno stato mentale. In senso lato, questa priorità dovrebbe essere vista come un metodo chiave per permettere ai giovani di partecipare attivamente a ogni progetto di Gioventù in Azione, in ogni suo stadio di sviluppo. In altre parole, i giovani dovrebbero essere consultati e costituire parte attiva in tutti i processi decisionali che riguardino i loro progetti. Inoltre il progetto Gioventù in Azione incoraggia il coinvolgimento dei giovani in progetti con un impatto positivo sulla comunità in generale.

  • Varietà culturale

Il rispetto per la varietà culturale, insieme alla lotta contro il razzismo e la xenofobia, costituisce una priorità per il programma Gioventù in Azione. Favorendo attività comuni tra giovani con bagagli culturali, etnici e religiosi diversi, il programma mira infatti ad arricchire la loro formazione interculturale. Per quanto riguarda la messa a punto e realizzazione dei progetti, ciò significa che i giovani partecipanti a un progetto dovrebbero acquisire coscienza della sua dimensione interculturale: il progetto dovrebbe stimolare la consapevolezza e la riflessione sulle differenze di culture e valori, mentre i giovani dovrebbero essere incoraggiati a sfidare con rispetto e sensibilità i punti di vista che perpetuino diseguaglianze e discriminazioni. Sarebbe inoltre opportuno servirsi di metodi di cooperazione interculturale, per consentire ai partecipanti al progetto di contribuirvi su basi paritarie.

  • Inserimento di giovani con minori opportunità

Una priorità importante per l’Unione Europea è offrire accesso al programma Gioventù in Azione a tutti i giovani, inclusi i giovani con minori opportunità. I giovani con minori opportunità sono quelli che si trovano in svantaggio rispetto ai loro coetanei per una o più tra le situazioni e difficoltà elencate nella lista esemplificativa che segue. In alcuni contesti tali situazioni e difficoltà impediscono ai giovani un accesso efficiente all’istruzione formale e non formale, alla mobilità e partecipazione transnazionale, alla cittadinanza attiva, all’autonomia decisionale e al coinvolgimento nella società in generale.

  • Ostacoli sociali: giovani vittime di discriminazione per sesso, appartenenza etnica, religione, orientamento sessuale, disabilità, ecc.; giovani con deficit nelle capacità sociali o comportamenti antisociali o a rischio; giovani in situazioni precarie; (ex) delinquenti, (ex) dipendenti da alcool o droghe; genitori giovani e/o single; orfani; giovani appartenenti a famiglie disgregate.
  • Ostacoli economici: giovani con basso tenore di vita o basso reddito, giovani che dipendono dall’assistenza sociale; disoccupazione o povertà di lungo termine; giovani senzatetto, con debiti o con problemi finanziari.
  • Disabilità: giovani con disabilità mentali (intellettuali, cognitive, di apprendimento), fisiche, sensorie o di altro tipo.
  • Difficoltà di apprendimento: giovani con difficoltà di apprendimento; giovani che hanno terminato o abbandonato precocemente la scuola; persone sottoqualificate; giovani con risultati scolastici insufficienti.
  • Differenze culturali: giovani immigrati o rifugiati, o discendenti da famiglie di immigrati o rifugiati; giovani appartenenti a minoranze nazionali o etniche; giovani disadattati dal punto di vista linguistico e culturale.
  • Problemi di salute: giovani con problemi di salute cronici, condizioni cliniche o psichiatriche gravi;
  • Ostacoli geografici: giovani provenienti da zone periferiche o rurali; giovani che vivono in piccole isole o regioni periferiche; giovani di aree urbane problematiche; giovani che vivono in zone con servizi ridotti (trasporti pubblici limitati, infrastrutture carenti, villaggi abbandonati).

I gruppi e le organizzazioni giovanili dovrebbero adottare le misure del caso per evitare l’esclusione di determinati gruppi target. È poi possibile che alcuni giovani risultino svantaggiati rispetto ai loro coetanei per una situazione o un ostacolo in un determinato paese o regione, ma non in un altro.

Gioventù in Azione è un programma rivolto a tutti: è importante perciò dedicare uno sforzo particolare all’inclusione dei giovani con necessità speciali. Oltre a consentire l’accesso a tutti, il programma Gioventù in Azione mira anche a diventare uno strumento per incentivare l’inserimento sociale, la cittadinanza attiva e l’occupazione di giovani con minori opportunità, contribuendo in generale alla coesione sociale. Per il programma Gioventù in Azione è stata elaborata anche una speciale Strategia per l’inserimento, quadro di riferimento comune per le iniziative e le Azioni intraprese dalla Commissione, dagli Stati membri, dalle Agenzie Nazionali ed Esecutiva e da altre organizzazioni al fine di rendere l’inserimento una priorità del loro lavoro.

Priorità annuali del Programma

In aggiunta alle priorità permanenti sopra menzionate, il programma Gioventù in Azione può definire anche delle priorità annuali, rese note sui siti web della Commissione, dell’Agenzia Esecutiva e delle Agenzie Nazionali.

Per il 2007, le priorità annuali sono state le seguenti:

  • anno europeo delle pari opportunità per tutti ;

  • migliorare la salute dei giovani.

Per il 2008, le priorità annuali sono state le seguenti:

  • Anno europeo del dialogo interculturale

  • combattere la violenza contro le donne

  • lo sport come strumento di promozione della cittadinanza attiva e

dell’inserimento sociale dei giovani ;

  • promozione di stili di vita sani attraverso l’attività fisica e lo sport

  • preparazione dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione (2009) e delle

elezioni per il Parlamento Europeo.

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