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I’M A.R.T. – Arte Relazione e Territorio

Cos'è I'M A.R.T.

I’M A.R.T. vede il futuro della società attraverso l’innovazione e la pratica artistica; vuole assicurarsi che l’A.rte sia veicolo di R.elazione all’interno del T.erritorio, poiché essa nutre e valorizza l’individuo e la collettività.

I’M A.R.T. si occupa di pratica curatoriale e di progettazione di allestimenti per esposizioni di arte contemporanea.

Rivolgendo l’attenzione agli artisti, va ad inserirli in un contesto culturale dinamico e di crescita; vuole accompagnarli in un percorso espositivo, fornendo loro strumenti e risorse per cui sviluppare nuovi progetti, restituendo visibilità e nuove possibilità.

Rispetto al territorio, vuole essere occasione di approfondimento rispetto all’arte contemporanea, coinvolgendolo nelle pratiche artistiche. L’accessibilità di spazi e di contenuti, la crescita culturale e l’aggregazione sociale risultano quindi fondamentali per scoprire e vivere i linguaggi artistici e creativi.

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 Esposizione in corso presso il Laboratorio Cultruale I’M

Visione di spazi

 

Visione di spazi vuole essere una raccolta di prospettive su di un concetto che ci circonda, al quale ci sentiamo legati e dipendenti, e che muta e si evolve seguendo il tempo e la volontà di chi lo abita: lo spazio.

Le opere degli artisti esposte nel Laboratorio Culturale I’M andranno ad indagare spazi fisici e reali, costruiti e abitati dall’uomo, contenitori di corpi dinamici o svuotati dal loro contenuto.

Ci presenteranno spazi industriali, vuoti e abbandonati, dove la natura prende spontaneamente il sopravvento, senza un rigore logico; e quando la natura si intreccia al cemento, crea forti tensioni e da esse forme rigenerate. E ancora la stazione, emblema del non-luogo, o la città come labirinto impercorribile: uno spazio stipato, carico di immagini e di oggetti anonimi.

Il desiderio di procedere verso questa direzione nasce da una serie di coincidenze e di incontri fortuiti, di spostamenti continui tra grandi città; deriva dall’appropriazione e trasformazione di un edificio deputato all’industria in un centro di creatività e dinamicità; vuole essere uno spunto di riflessione per chi abita inconsapevolmente degli spazi.