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Progetto “Incontro con l’altro” – sostenibilità ambientale

Progetto “Incontro con l’altro” – sostenibilità ambientale

UN PROGETTO AMICO DELL’AMBIENTE, UNA FESTA CHE PUNTA AD AVERE IMPATTO ZERO.

 

Khorakhane e Aps insieme per l'ambiente


Sono rimasti in pochi a credere che i mutamenti climatici in corso non siano causati dalle emissioni di CO2 di origine antropica. L’ultimo rapporto dello IPCC sullo stato delle conoscenze scientifiche in materia, discusso e approvato il 2 febbraio 2007 a Parigi, non lascia margini d’incertezza in proposito. La concentrazione attuale di anidride carbonica in atmosfera è di 380 parti per milione, la più alta degli ultimi 650 mila anni, durante i quali il calore massimo è stato di 290 parti per milione. Negli ultimi 200 anni, praticamente dall’inizio della rivoluzione industriale, ha avuto un incremento superiore al 35 per cento, passando da 280 a 380 parti per milione, in conseguenza dello squilibrio crescente tra gli incrementi delle emissioni derivanti dalle attività umane e la diminuzione degli assorbimenti da parte della vegetazione e dei mari che, a causa della deforestazione e dell’innalzamento della temperatura media del pianeta, sono in grado attualmente di fotosintetizzarne meno della metà. Il rimanente si accumula nell’atmosfera, dove permane per periodi di circa 200 anni.

 

 

Sull’effetto serra aggiuntivo le cause naturali incidono dal 10 al 20 per cento, le attività umane dall’80 e al 90 per cento. L’aumento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha causato un innalzamento della temperatura media della terra di 0,74 °C dal 1906 al 2005, con un incremento medio decennale inferiore a 0,06 °C nei primi decenni, di 0,13 °C negli ultimi 50 anni e più recentemente di 0,25 °C. La temperatura media del mare è aumentata sensibilmente in superficie e molto meno negli strati più profondi, ma in alcune zone oceaniche fino a 3000 metri. I ghiacciai polari e delle medie latitudini sono in forte diminuzione, le precipitazioni hanno cambiato caratteristiche, è aumentata l’intensità degli eventi meteorologici estremi, come uragani, tifoni, tempeste tropicali, alluvioni e siccità.

 

 

Per quanto riguarda il futuro, se il sistema climatico non verrà sconvolto da processi non lineari, e non si può escludere, gli studiosi dello IPCC hanno delineato tre scenari evolutivi. Il più accreditato è quello intermedio, che prevede un incremento medio della temperatura terrestre di 0,7 °C entro il 2030 e di 3 °C entro il 2100. A questi valori il livello del mare salirebbe tra i 28 e i 43 centimetri, ma se l’incremento della temperatura fosse di 0,4 °C al decennio, i ghiacciai dell’Antartide e della Groenlandia collasserebbero e il livello del mare salirebbe di 7 metri, la corrente del Golfo rallenterebbe e s’interromperebbe nel prossimo secolo, determinando un raffreddamento dell’emisfero settentrionale. Lo scioglimento dei ghiacciai proseguirà fino alla riduzione del 90 per cento, o alla totale sparizione estiva, della calotta polare artica, mentre i ghiacciai montani si ridurranno drasticamente, ponendo gravi problemi di approvvigionamento delle falde freatiche. Gli eventi meteorologici estremi diventeranno sempre più frequenti e intensi.

 

 

Partendo da queste considerazioni, lassociazione Khorakhané non ha mai sottovalutato il tema fondamentale della salvaguardia ambientale, ed ha sempre profuso il massimo sforzo per riuscire a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di questo tema.

 

 

Il progetto “L’incontro con l’altro” intende promuovere una visione dello sviluppo della comunità che non prescinda dall’abbattimento dell’impatto dell’uomo sulla natura: in ogni spazio espositivo sono stati presenti dei riferimenti alle buone pratiche che è possibile perseguire per ridurre gli sprechi energetici e per incentivare un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente, ed è stato dato il buon esempio utilizzando alcuni accorgimenti pratici:

 

 

  • Materiale di riciclo: durante le attività dei gruppi di lavoro e nella realizzazione dell’evento pubblico, sono stati usati per quanto possibile materiali di riciclo, a partire dalla carta riciclata per le stampe del materiale informativo fino al recupero di materiale di riciclo per realizzare le installazioni artistiche;

 

 

  • Raccolta differenziata: all’interno dell’evento pubblico sono stati installati raccoglitori di diversi colori, ognuno per un materiale diverso come carta, umido, secco non riciclabile, vetro, plastica, ecc.;

 

 

  • Materie prime ad impatto zero: nella scelta del materiale per realizzare le installazioni e le strutture dell’evento pubblico, è stata considerata in primo luogo la provenienza delle materie stesse. Inoltre, le materie prime naturali come frutta e verdura proverranno esclusivamente da aziende agricole del territorio a “Km 0”.

 

 

Oltre a dare il buon esempio, l’associazione ha realizzato delle installazioni di approfondimento sui temi ambientali e sulle strategie che le singole persone possono perseguire per ridurre il proprio impatto negativo sul sistema ambiente. Il tutto per cercare di contribuire ad un approccio culturale che contempli il paradigma dell’armonia tra uomo e natura come fondamento per lo sviluppo futuro della comunità.



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