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Progetto “Y-Our-Identity” resconto incontro di presentazione “valori e identità”

Progetto “Y-Our-Identity” resconto incontro di presentazione “valori e identità”

LUNEDÌ 12 APRILE – INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “Y-OUR-IDENTIY” E DISCUSSIONE SUL TEMA “IDENTITÀ E VALORI”

Il gruppo elaborazione dell’associazione culturale giovanile Khorakhanè, si è costituito l’anno scorso per la realizzazione del progetto “L’incontro con l’Altro”, durante il quale si è parlato delle cause delle migrazioni, degli effetti che queste hanno nella nostra società e della paura che abbiamo nei confronti degli “altri”, soprattutto se non fanno parte della nostra cultura.

La paura verso gli altri spesso nasconde la paura di non sapere chi siamo noi, ed è per questo che nasce il progetto “Y-Our-identiy”, ovvero per indagare il vastissimo tema dell’identità, oggi tornato prepotentemente alla ribalta nel dibattito politico e mediatico. Sotto i nostri occhi vediamo continue battaglie simboliche che mettono al centro affermazioni di presunte identità collettive, pensiamo per esempio alla questione del crocifisso nei luoghi pubblici o le radici cristiane della identità europea, oppure alla affermazione delle identità locali (per esempio l’identità padana) o familiari (la famiglia è quella tra uomo e donna e coronata dal matrimonio) o ancora alle identità virtuali (avatar, profili personali nei social network ecc…9 più o meno aderenti alla nostra identità reale.

Pensiamo che il modo migliore per affrontare un tema cosi vasto sia parlarne insieme e confrontare i vari punti di vista e la infinite sfaccettature che il tema dell’identità comprende. Ecco il perché degli incontri di discussione aperti a tutta la cittadinanza, per ricreare dei momenti di confronto pubblico e capire cosa ne pensano le persone su un tema così delicato che non può certo ridursi a proclami forti, slogan e discorsi che propongono giudizi netti e verità assolute.

Durante il primo incontro abbiamo provato ad immaginarci la società attuale come un caleidoscopio.
A seguito dei processi di globalizzazione, la società è cambiata e molte diversità  si sono trovate a convivere fra loro, diversità che hanno a che vedere con l’etnia, con la religione, con la modalità di concepire e vivere la famiglia o il genere sessuale, le forme di cura, ecc…

Questo è un potenziale di cambiamento molto incisivo perché il contatto con altri modi di curarsi, di fare una famiglia di intendere la vita e la religione, ci dà la consapevolezza che non esiste solo un modo di vivere, ma ne esistono tanti.
Questo potenziale di cambiamento può volgere al positivo se la diversità e la pluralità vengono viste come una risorsa per trovare soluzioni più efficaci (pensiamo per esempio alle forme di cura) oppure al negativo come una minaccia alla nostra identità, (forse perché non si è sicuri della sua solidità?).

L’immagine che si può utilizzare per interpretare una società così differenziata è l’immagine del caleidoscopio. Nel caleidoscopio esistono al suo interno diversi elementi, frammenti che possono essere identificati per similitudine oppure per differenza: posso per esempio individuare i frammenti per colore,  materiale o dimensioni, e questi frammenti sono mescolati tra loro.

Possiamo quindi immaginare noi stessi dei frammenti, e possiamo identificarci per similitudine o per differenza ad altri frammenti, per esempio per la nostra religione, per il nostro orientamento politico o per il lavoro che facciamo e via così.

Se noi ci osserviamo dall’esterno possiamo immaginarci di essere l’occhio che vede la società e cioè che guarda dentro al caleidoscopio. In  questa prospettiva quando guardiamo dentro possiamo vedere i frammenti che si organizzano in una certa forma, ma dobbiamo tenere in considerazione il fatto che questa prospettiva non è l’unica e soprattutto che è una rappresentazione. I frammenti sono tutti mescolati, non sono rigidamente e geometricamente organizzati tra loro.

A partire dagli stessi frammenti mescolati ed in relazione tra loro posso allora vedere grazie agli specchi delle figure organizzate. E se ruoto il caleidoscopio queste figure cambiano. La metafora quindi è che in base ai miei valori io posso vedere delle forme diverse. Se guardo il caleidoscopio  o la società attraverso lo sguardo della religione possono allora vedere raggruppati i frammenti in un certo modo, se la guardo però attraverso il valore della famiglia, posso vedere i frammenti organizzati in un altro modo.  I modi in cui la società può essere raggruppata sono molteplici e potenzialmente infiniti, quello che è importante ricordarsi quindi è che  non esiste una sola struttura della società, e non esistono identità rigidamente definite.

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