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“So Far So Good” 2011 – Programma degli incontri

“So Far So Good” 2011 – Programma degli incontri

Gli autori, diversi per esperienza e tipologia espressiva, saranno chiamati a confrontarsi su quale significato attribuiscono al concetto di confine:  

“Per ciascuno di noi un confine può essere in tempi diversi il simbolo di una chiusura, ma anche quello di un’apertura; può significare l’inclusione o l’esclusione da un ambito particolare. Anche la moralità che esso racchiude può apparire diversa e più o meno condivisibile, a seconda di dove ci troviamo. Un confine racchiude in sé tutto e il contrario di tutto a seconda di come, e soprattutto da che punto, lo guardiamo.”

Piero Zanini “Significati del confine”

Ogni sera è possibile conoscere direttamente alcune organizzazioni del territorio, che con le loro attività creano importanti spazi di incontro e socializzazione.   Un sentito ringraziamento alle organizzazioni che hanno aderito al Festival: Caso Art, Consulta Giovani di Abano Terme, Coordinamento di Libera Padova, Distint’Arte, Emergency, Libreria Moderna, Mani Tese, Medici Senza Frontiere, MetaArte, Operazione Mato Grosso, Servizio Civile Nazionale – Rappresentanza Regione Veneto.

PROGRAMMA

21 agosto – ore 21.00 “Quel che è male ai tuoi occhi” Paula Siega in collaborazione con Libreria Moderna – Abano Terme

paula siega "quel che è male ai tuooi occhi"Scoprirsi straniero, scoprirsi solo. È la desolante condizione in cui piomba Dalla Pozza,  primo cittadino e illusorio padrone di un mondo  sotto il quale, morto, sprofonda senza redenzione.  Fiero dei suoi pregiudizi, egli diventa protagonista di  un viaggio iniziato con grandi speranze, ma che lo porterà a un groviglio infernal e di carte, divieti e criminalizzazioni. L’Ade in cui discende è un paese  intrappolato nelle proprie contraddizioni, carico di menzogne e di dilagante cattiveria. Come unAlice dannata che scompare dietro allo specchio, il protagonista della storia si perde tra i vicoli di una  favola nera, dove echeggiano memorie di opere immortali.  Quello che è male ai tuoi occhi è un romanzo ibrido, che seduce e trascina in un mondo rovesciato, perfettamente posto in essere da una scrittura raffinata e incalzante.

Paula Siega, giovane e talentuosa penna brasiliana, è davvero una bella novità nel panorama della letteratura migrante.  Paula Siega è nata nel 1974 a Palotina, una piccola città fondata da coloni italiani nello stato del Paraná, in Brasile. Nel 1999 si è trasferita in Italia, paese di cui aveva la cittadinanza. Arrivata senza parlare litaliano, ha capito limportanza della padronanza linguistica per superare i quotidiani problemi dellintegrazione. Oltre ai colleghi di lavoro, i suoi primi maestri furono Deledda, Pirandello e Svevo, diffusi allora nelle edicole e bancarelle tramite la collana Cento pagine mille lire. Nel 2011 ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Lingue, Culture e Società presso lUniversità di Venezia. Ha pubblicato articoli accademici su cinema e letteratura e, con “Quello che è male ai tuoi occhi” realizza il suo primo esperimento nel campo della narrativa.  letteraria.


27 agosto – ore 21.00 “La carovana del sale” Elena Dak in collaborazione con Libreria Moderna – Abano Terme

Elena Dak "la carovana del sale"“La Carovana del sale” Ogni anno, tra l’autunno e l’inverno, i tuareg dell’Aïr, nel nord del Niger, attraversano il Ténéré verso le saline e le oasi di Bilma e di Fachi con centinaia di dromedari per andare a  rifornirsi di sale e di datteri che poi trasporteranno nei paesi del sud  per scambiarli con miglio, il cereale disponibile in sul quale si basa la loro alimentazione.  Sono le leggendarie “carovane del sale”, che ripercorrono da tempo immemorabile gli stessi itinerari con gli stessi rituali. Da tempo Elena desiderava di partecipare a quella straordinaria avventura. Il caso gliene fornì l’occasione e nell’autunno del 2005 si unì a una carovana di 30 uomini con 300 dromedari. Un privilegio non comune, da meritarsi giorno per giorno con grandi fatiche che, nonostante si fosse allenata con impegno, si rivelarono ancor più severe del previsto. Ma niente, neppure la malaria contratta durante  il viaggio, riuscì a compromettere la grande avventura.

Elena Dak è nata a Venezia nel 1970 e lavora da diversi anni come programmatrice e accompagnatrice per l’operatore turistico Kel 12. Nel corso di frequenti viaggi in Medio Oriente, Asia Centrale e Nord Africa, ha sviluppato interessi etnografici che l’hanno indirizzata a un percorso Demo-Etno-Antropologico presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Alla passione per i viaggi, la fotografia e gli sport a contatto con la natura, unisce quella per la scrittura, che ha dato vita a La carovana del sale, il suo primo libro.


 28 agosto – ore 21.00 “Tristissimi Giardini” Vitaliano Trevisan

Lunedì 29 agosto alle 21.00 l’autore parteciperà a “So Far So Good” per raccontare il suo libro “Tristissimi Giardini”, seguirà una lettura di un suo scritto inedito.

CopertinaTristissimi Giardini Una rotazione completa del tamburo rotante della bettoniera intorno al suo asse: su questa unità di tempo è tarato l’orologio degli esseri umani e dei flussi relativi; o viceversa, in fondo ha poca importanza: animali, vegetali, persone, sentimenti, pensieri, ovvero merci e flussi di merci, e in definitiva tutto ciò che si muove in e per questo territorio, si regola sulla stesso metronomo, “lavora” con gli stessi secondi, o meglio, nel caso umano, ne ha l’impressione; ma negli interstizi, nelle pieghe, nei bordi, negli spazi residui, abbandonati, ai margini, fuori dal flusso, un altro tempo lavora e così in ogni caso moriamo. Curioso: i luoghi in cui più intensamente se ne percepisce la presenza sono le fabbriche abbandonate. La prima impressione che si ricava, esplorando questi spazi, è che il tempo si sia improvvisamente fermato, ma naturalmente no, non è così, solo non scorre, non fluisce , soggiorna, abita il luogo, ne pervade l’atmosfera, si fa respirare, toccare, pensare, e nel mentre, lavora, indifferente, con ostinata determinazione.

Vitaliano Trevisan scrittore, sceneggiatore e autore italiano. Dopo una giovinezza trascorsa come impiegato nel settore edilizio e dell’arredamento, si dedica a lavori più manuali fino ad approdare alla letteratura.  Dopo alcune prove letterarie di buona levatura, raggiunge il successo nazionale e la notorietà nel 2002 con il romanzo I quindicimila passi, apprezzato dalla critica, che racchiude i racconti di un uomo, Thomas, dalle mille fobie e dai meccanici comportamenti ossessivo-compulsivi. Il libro ha ricevuto il Premio Lo Straniero e il premio Campiello Francia 2008[1][2] (terza edizione del premio Campiello Europa).  Nel 2003 è l’attore protagonista, nonché co-sceneggiatore, del film Primo amore di Matteo Garrone, girato a Vicenza, in concorso al 54mo Festival di Berlino. È attore nel film Il riparo di Marco Simon Puccioni (miglior film al festival di Annecy nel 2007), oltre che nel film Dall’altra parte del mare di Veronica Perugini. Nel 2009 ha un importante ruolo nella serie televisiva Ris Roma. Delitti imperfetti di Fabio Tagliavia.  I suoi testi teatrali sono stati messi in scena da Valter Malosti e Toni Servillo; di recente pubblicazione per Einaudi i Due monologhi, ossia Oscillazioni e Solo RH portato in scena nell’edizione del Festival delle Mura 2007 da Roberto Herlitzka.

Associazione culutrale khorakhanè

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